03 gennaio 2006

chiome.

"...senza capelli
sono una pagina senza quadretti
un profumo senza bottiglia...
...quando perdo il senso e non mi sento niente
io chiedo ai miei capelli di darmi la conferma che esisto
e rappresento qualcosa per gli altri
di unico vivo, vero e sincero ..."
niccolò fabi - capelli

un antico detto dice che le persone si riconoscono dalle scarpe che indossano.
io dò uguale importanza ai capelli.
molto spesso, infatti, il tipo di capigliatura o piega di una persona può descrivere il suo carattere, la sua intrapredenza, il suo atteggiamento.
i modi di un individuo talvolta sono rispecchiati nei ciuffi che porta in testa: ordinati, sparpagliati, curati, trasandati, folti o assenti.
esistono infinite varianti di come portare i capelli, così come esistono infinite personalità differenti, ognuna, a suo modo, unica, seppur inflazionata dalla società in cui è inserita.
allo stesso modo le capigliature variano risentendo del passare degli anni, dell'alternarsi delle tendenze e della ritualità delle mode.
dimmi come ti pettini e ti dirò chi sei.
ma, ancor prima, dimmi se ti pettini.

2 Comments:

At 04 gennaio, 2006 01:23, Anonymous Anonimo said...

"vivo sempre insieme ai miei capelli"
leggendo l'intro non ho potuto fare a meno di scriverti il ritornello!!

hai scritto che le diverse capigliature, indicano il passare degli anni... meno male che gli anni ottanta sono terminati!!! in quegli anni si è raggiunto il peggio del peggio per quanto riguarda i capelli, con tutte quelle cotonature esagerate e quei ciuffi smodati

 
At 04 gennaio, 2006 01:30, Blogger LuKa said...

quel pezzo di niccolò fabi è più profondo di quanto ricordassi. all'inizio non mi piaceva, però il testo è scritto bene, lui è un buon cantautore.
riguardo alle capigliature degli anni '80 ci sembrano esagerate a guardarle ora, ma al tempo erano molto affascinanti, anche se, forse, troppo stravaganti.

 

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