03 aprile 2006

w la ricerca.

il titolo della trasmissione a cui ho assistito ieri sera può essere interpretato in due modi differenti.
il primo è quello letterale e sta a significare una presa di posizione del tutto positiva verso il mondo della ricerca e la sua indubbia importanza. il secondo è, al contrario, volutamente ironico e vuole sottolineare la situazione italiana, soprattutto rapportata a quella internazionale, in questo campo.
l'inchiesta di riccardo iacona è di stampo profondamente giornalistico: precisa scelta dell'argomento, giusta preparazione e documentazione, interviste mirate e una volontà d'indagine molto predisposta al tema.
il quadro che ne esce è sconfortante.
il nostro paese, sotto il profilo della ricerca, dimostra un'arretratezza di grandi proporzioni, sia paragonata alla costante disponibilità di nuovo, e ben preparato, personale pronto a rivestire i panni del ricercatore, sia rispetto alla crescente posizione di rilievo che questa attività ha nel mondo scientifico e non.
senza ricerca il progresso è inevitabilmente ostacolato e senza progresso un paese difficilmente non finirà per cadere in una stagnazione da cui sarà sempre più complicato uscire.
o ci siamo già finiti dentro?

5 Comments:

At 04 aprile, 2006 14:20, Anonymous Anonimo said...

Grazie x la visita!

P.S. mi avevi lasciato il link sbagliato... il tuo indirizzo con dominio blogpsot.com è un sito sugli studi biblici.... :-)

 
At 04 aprile, 2006 18:53, Blogger Ale said...

degradante quella puntata (non che le altre fossero più allegre), ne ho visto un pezzo anche io.

 
At 05 aprile, 2006 00:11, Anonymous Anonimo said...

ok l'indirizzo è giusto... ma sai che probabilmente ci conosciamo di vista??? Itis Righi Tecnologico vero?

 
At 25 aprile, 2006 20:47, Anonymous Anonimo said...

Ho conosciuto su internet l'autrice di Iacona e mi diceva che hanno fatto strafatica a metter insieme quel documentario, più che altro a trovare le persone. Cmq la "fuga dei cervelli" come la chiamano è necessria per questi poveri cristi che dopo laurea e phd, magari all'estero, vengono trattati come sacchi di patate

 
At 26 aprile, 2006 23:55, Blogger LuKa said...

i mancati investimenti alla ricerca sono del tutto controproducenti verso un sacco di fattori, come la produzione, l'innovazione e l'avanguardia in generale. a me non sembra così difficile rendersene conto, ma pare che lo sia.

 

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